Le Cantine dei Marchesi, coloro che hanno scritto l’inizio della storia del Barolo 

Le cantine furono realizzate a inizio Ottocento per uno scopo ben preciso: vinificare il Nebbiolo al riparo dai primi freddi dell’autunno. In questo modo i Marchesi di Barolo crearono un vino stabile, di grande struttura, adatto ad essere invecchiato. Il vino che porta il nome del nostro paese e ne esprime la straordinaria ricchezza: il Barolo.

Cinque botti storiche dell’epoca – le “Botti della Marchesa” – sono usate ancora oggi, dopo un minuzioso restauro, per la maturazione e l’affinamento di vini preziosi. Un patrimonio dell’umanità e della storia del gusto custodito sotto le colline della “Langa del Barolo”, Patrimonio Mondiale UNESCO.

Le cantine ospitano anche la collezione privata di oltre 30.000 bottiglie di Barolo, a partire da rari millesimi dell’Ottocento sino a quelli più recenti, conservate proprio nel luogo in cui sono nate.