Capitolo 5
Gli Antichi Poderi dei Marchesi di Barolo

Antichi Poderi dei Marchesi di Barolo. Questa è la dicitura che compare su un’etichetta del 1895. Significa che erano già antichi oltre cento anni fa.

I Marchesi di Barolo, portavano le bottiglie  in regalo durante le loro visite alle corti e all’aristocrazia d’Europa. Così prese il nome della località di origine e dei suoi nobili proprietari: “il vino di Barolo, il vino dei Barolo”.

La Marchesa Giulia e il Marchese Carlo Tancredi morirono senza eredi. I loro possedimenti divennero di proprietà dell’Opera Pia Barolo, l’Ente Morale che la Marchesa aveva creato per gestire le sue numerose attività benefiche. A quel punto inizia la vita commerciale del Barolo, che veniva venduto per finanziare le attività benefiche create dai Marchesi di Barolo: i primi asili infantili d’Italia, le scuole per fanciulle povere e per ragazze madri, le scuole professionali per le figlie di operai.

L’Opera Pia Barolo creata dalla Marchesa Giulia agiva secondo questo concetto: far uscire le persone dallo stato di indigenza, e insegnare loro ad aiutare il prossimo una volta raggiunte le condizioni che lo rendevano possibile, restituendo ad altri il bene che si era ottenuto. Si creava quindi un circolo virtuoso.

E di questo circolo virtuoso, anche le bottiglie che uscivano dalle cantine di Barolo ne erano il volano finanziario.

Ma dopo alcuni decenni, l’Opera Pia Barolo decise che avrebbe svolto meglio il suo compito concentrandosi sulle istituzioni benefiche create dalla Marchesa Giulia, e decise di cedere le Cantine e i Poderi a persone specializzate nell’arte di produrre il Barolo.

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