Cantine storiche Abbona

A inizio Ottocento Giuseppe Abbona, dalla sua casa davanti all’arco di ingresso del Castello di Barolo, vedeva passare le carrozze dei Marchesi e dei loro illustri ospiti.

 

La sua attività agricola rispettava il ciclo di oggi: si coltivava l’uva, si vinificava, si vendeva il vino.

Fu suo figlio Felice a strutturare l’attività agricola come una vera e propria azienda, fondando la “Cavalier Felice Abbona & Figli”.

Già a inizio Novecento il medagliere dell’azienda era ricco di premi e onorificenze:

Roma 1901 – Esposizione Campionaria: Medaglia d’Oro e Croce al Merito per il Vino Barolo 

Lione 1901 – Esposizione Internazionale: Medaglia d’Oro e Croce Insigne per il Vino Barolo

Parigi 1901 – Esposizione Internazionale: Medaglia d’Oro e Diploma di Grand Premio per il Vino Barolo

Torino 1902 – Esposizione Internazionale Enologica: Medaglia d’oro per il vino Barolo

Cuorgnè 1903 – Esposizione Enologica: Medaglia d’oro per il vino Barolo

Mondovì 1907 – Esposizione Enologica: Medaglia d’oro per il vino Barolo

Torino 1911 – Esposizione Internazionale: Medaglia d’oro per il vino Barolo

Il nome Abbona era quindi già ben familiare agli appassionati e ai cultori dei grandi vini piemontesi.

Fu il figlio Pietro, insieme al fratello Ernesto e le sorelle Celestina e Marina a guidare l’azienda e scriverne una nuova pagina quando, nel 1929, acquisì le Storiche Cantine dei Marchesi di Barolo.

Anni dopo, ecco come Massimo Martinelli descrive Pietro Abbona nel libro ‘Il Barolo come lo sento io’:

“Fra i personaggi legati al nome del Barolo alcuni possono essere definiti storici, veri e propri pionieri…Il primo posto va al commendator Pietro Abbona, vero e proprio patriarca del Barolo… che fece conoscere, alfiere indiscusso, il vino della sua terra in tutto il mondo. Le sue botti (e sono in parte le stesse che si possono ancora ammirare nelle cantine in Barolo) erano infatti patrimonio della Marchesa Falletti. Il commendator Abbona ereditò tradizione, amore alle vigne, alla cantina, al vino ed ha portato la sua etichetta dove figuravano i castelli di Barolo e di Serralunga ovunque sulle mense più lontane. Ed è con piacere che gli si riconosce questo grande merito”.

 

Oggi siamo arrivati alla sesta generazione, con Ernesto, la moglie Anna e i figli Valentina e Davide.

E il nome Abbona continua a vivere con una produzione di vini che racchiudono i grandi classici di questa terra: Arneis, Dolcetto, Barbera, Nebbiolo, Barbaresco e quel Barolo che è il legame di continuità della storia di famiglia.